Il 28, 29 e 30 marzo, Grazzano Badoglio aprì le sue porte per accogliere la V edizione dell’evento Grignolino, il Nobile Ribelle, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte e curata dalle Delegazioni di Asti e Casale Monferrato.
Condividiamo alcune immagini con voi, però il sapore del Grignolino, dovrete provarlo di persona!
Mauro Rodini, Sindaco di Grazzano Badoglio, condivide il suo entusiasmo per l’eccellenza dei vini e la bellezza del territorio.
Con il taglio del nastro, comincia la celebrazione!
Testimonianza di Guido Carlo Alleva di Tenuta Santa Caterina

Da sempre sono produttore di vino e sono tornato qui 25 anni fa.
Io sono proprietario della Tenuta Santa Caterina, che è una proprietà storica sotto l’autorità della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Storici del Piemonte. Quando l’ho recuperata 25 anni fa era quasi in stato di abbandono e lentamente l’abbiamo restaurata, riportandola alla sua originaria bellezza. Abbiamo recuperato i vigneti e abbiamo ricominciato a lavorare sulle vigne, producendo il vino nel miglior modo possibile. La nostra è un’azienda biologica fin dall’inizio. Siamo stati i primi biologici nel territorio e abbiamo, credo, fatto un buon lavoro.
Abbiamo una superficie di vigne di 25 ettari, ma la tenuta è molto più grande.
Abbiamo anche un Wine Relais con otto suite. Cerchiamo di mantenere il nostro standing come se fosse casa nostra.
Io credo che Grazzano Badoglio sia un posto quasi paradigmatico del Monferrato. Forse perché Grazzano è il paese che ha la storia più monferrina di tutti, perché Aleramo era qui e qui ha fondato l’Abbazia. È l’unico paese che non ha un castello, perché al posto del castello c’era l’Abbazia fondata da Aleramo, primo marchese del Monferrato, che è sepolto nella chiesa del paese; quindi è un luogo speciale. Si trova al centro esatto del Monferrato storico. Siamo a 20 km da Casale, 20 km da Alessandria, 20 km da Asti… Siamo esattamente nel cuore del Monferrato.
Poi, Grazzano ha il grande vantaggio di essere sulle colline bellissime, rimaste integre dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, e di avere un borgo storico che è rimasto perfettamente intatto. Non è stato rovinato nel corso degli anni e quindi è veramente un luogo magico.
Io sono felice di essere residente qui e di essere consigliere comunale. Cerco di dare il mio contributo al paese, che è una comunità molto interessante, perché è una vera propria comunità.
Noi siamo inclusivi e, ultimamente, stanno arrivando persone da altri paesi per comprare casa qui. Grazzano è una comunità che, per quanto sia storica, è anche aperta e inclusiva. Chi viene, vorremmo che diventasse parte della comunità.
Lorenzo, sommelier di Asti ci racconta…

Io sono sommelier di Asti. Oggi siamo qui a questa manifestazione, dove c’è una degustazione di Grignolino, che è un vino importante per le nostre zone. In questo banco abbiamo i Grignolini che provengono dalla provincia di Asti. Qui siamo dal 2025 al 2024, le due ultime annate in commercio.
Il Grignolino è un vino identitario della nostra zona, ha tanti tannini, quindi in bocca è molto ruvido; l’aromaticità va dal frutto rosso alla fragolina, e con l’evoluzione si hanno delle note un po’ più speziate di pepe e di liquirizia.
Secondo il terreno dove si producono questi vini, cambia completamente il profilo aromatico. Passiamo dal Grignolino che troviamo a Casale, su terre molto calcaree, a uno con un po’ più di struttura. Il nostro Grignolino astigiano è un po’ più snello e un po’ più fresco, ma ci sono delle differenze sostanziali.
Il Grignolino di Grazzano è uno che, durante la gioventù, raggiunge il massimo della sua espressione. Qui si fanno sostanzialmente degli affinamenti in acciaio. Quindi si beve un Grignolino molto più giovane rispetto ad altre zone.
Abbiamo circa 150 etichette tra Casale, Asti, ecc.
Stefania, invecce, ci parla sul Freisa

Il Freisa, come il Grignolino, condivide un patrimonio genetico importante con il Nebbiolo. Per quanto riguarda il Freisa, solo l’85%; il Grignolino un po’ meno. Poi, il Grignolino e il Freisa sono due vitigni che, nel luogo comune, vengono considerati semplici: sono piemontesi, sono da pronta beva. Invece, con una curata produzione in vigna e una vinificazione molto attenta, danno grandissimi vini, oggi ma anche da invecchiamento. In particolare, la Freisa, avendo un bel tannino e un’ottima frutta, ha un potenziale di invecchiamento molto importante. Il Grignolino, invece, ha un po’ più di tannino nella buccia, quindi lì ci vuole un po’ più d’attenzione durante la mazzerazione. Entrambi hanno molti pregi, ma sono anche un po’ ribelli; quindi bisogna essere molto attenti in vigna e in cantina nel lavorarli, ma sono entrambi grandi vini.
E finalmente, Bruno sintetizza:
Qui siamo a Grazzano, nella parte nord della provincia di Asti. Qui abbiamo terre bianche più calcaree. Nella parte sud abbiamo più sabbie astiane, terreno sciolto, arenoso, un po’ più leggero. Da qui viene la differenza. I vini prodotti nella parte sud dell’Astigiano sono vini un po’ più freschi, più pronti, con un tannino più agile, più morbido, più fresco. I vini prodotti in questa parte di qua sono vini più robusti, con un tannino un po’ più scalpitante, un po’ più energico. Grazzano si trova sulle terre bianche calcaree, dove il vino è più robusto.
